Unica scuola Mezieres ad essere stata direttamente riconosciuta dal Ministero della Salute italiano divenendo Provider ECM n° 1701

corso Biomeccanica vettoriale del movimento – online

Modello sistemico per la performance e la prevenzione, basato sui principi del Metodo Mezieres

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Corso Online – 9 moduli video - 21,5 ore complessive - PDF scaricabili

Destinatari
Chinesiologi, laureati in Scienze Motorie, professionisti del movimento

Formato
9 video – 21,5 ore complessive in modalità on demand - PDF scaricabili allegati ai video

Docenti
dott. Mauro Lastrico · dott.ssa Laura Manni

Crediti
25 CPD internazionali

Costo
€ 350 + IVA

CORSO CERTIFICATO CPD (Continuing Professional Development) UK

Cos’è la certificazione CPD

La certificazione CPD attesta, secondo criteri internazionali indipendenti, la qualità didattica e scientifica di un programma formativo professionale.

ll CPD Certification Service ha analizzato in dettaglio i contenuti del corso, la coerenza del modello biomeccanico, l’organizzazione didattica e la solidità scientifica dei presupposti teorici.

La valutazione è stata condotta da una commissione tecnico/scientifica esterna che utilizza criteri adottati nei principali contesti europei e internazionali.

 

Il corso è stato esaminato e certificato con 25 crediti CPD internazionali sulla base della seguente valutazione ufficiale:

 

"Un corso professionale online che integra i principi del Metodo Mézières con la biomeccanica vettoriale per l’ottimizzazione del movimento umano.

 

Progettato per professionisti dell’esercizio fisico, allenatori e laureati in Scienze Motorie, il programma fornisce un framework strutturato per analizzare i vettori di forza muscolare, identificare le strategie compensatorie e applicare il lavoro isometrico al fine di migliorare l’efficienza del movimento, la coordinazione e la distribuzione dei carichi.

 

Attraverso sessioni video guidate, dimostrazioni pratiche e moduli di apprendimento strutturati, i partecipanti sviluppano competenze nella conduzione di sessioni di gruppo e individuale.

 

Il corso segue un modello progressivo basato su dieci sedute di riferimento e lavoro individuale, supportando il miglioramento della performance e la prevenzione degli infortuni all’interno di un approccio biomeccanico sistemico."


 

Cosa significa la certificazione CPD

CV più autorevole – certificazione esterna indipendente, riconosciuta internazionalmente
Standard europei – 25 CPD hours utilizzabili in UK e principali sistemi europei
Mobilità professionale – se pensi di lavorare all'estero o in contesti internazionali
Garanzia di qualità – controllo tecnico esterno su contenuti, metodo, rigore scientifico

A chi sono riconosciuti i crediti CPD

Chinesiologi, laureati in Scienze Motorie, professionisti dell’esercizio fisico, preparatori atletici, personal trainer, trainer sportivi, istruttori di fitness, allenatori per la performance sportiva, professionisti del movimento, istruttori di Pilates e Yoga, professionisti del wellness e functional training.

AIFIMM – Provider CPD n. 21418

Lettura del movimento

La meccanica vettoriale applicata al movimento consente di osservare il gesto per come viene costruito dalle forze che lo attraversano.

È una prospettiva che arricchisce:

  • il lavoro sulla performance,

  • la progettazione degli esercizi,

  • la prevenzione dei sovraccarichi,

  • la capacità di interpretare i compensi.

Ogni gesto diventa leggibile come una configurazione di vettori, di adattamenti e di equilibri dinamici.

Questo permette al professionista di lavorare con maggiore precisione, continuità e rispetto della fisiologia del corpo.

Applicare un modello biomeccanico al movimento significa cambiare il punto di partenza dell’osservazione.

Il gesto viene analizzato per la qualità della trasmissione delle forze che lo attraversano.
Un movimento efficace è quello in cui le forze scorrono lungo la catena cinetica con continuità.

Nel modello proposto, ogni gesto viene letto secondo tre livelli simultanei:

  • direzione delle forze,

  • equilibrio tra vettori antagonisti,

  • continuità della trasmissione lungo il sistema.

Quando una di queste condizioni viene meno, il gesto perde efficienza.

Il lavoro del professionista consiste quindi nel riconoscere dove la forza si disperde, perché si disperde e come ripristinare una traiettoria più funzionale.

In questo approccio:

  • l’efficienza diventa un parametro meccanico

  • la coordinazione diventa una conseguenza della distribuzione delle forze

  • la fluidità diventa un indicatore di equilibrio vettoriale.

Il modello permette di trasformare l’osservazione del gesto in lettura causale:
quale configurazione di forze lo rende inefficiente.

Nel contesto motorio e preventivo, questo consente di progettare esercizi che mirano a modificare la geometria delle forze che generano pattern motori inefficaci.

Fondamento teorico del modello biomeccanico AIFIMM

Il modello proposto in questo corso nasce dall’incontro tra due piani di conoscenza:

  • l’esperienza clinica e osservativa del Metodo Mézières,

  • la formalizzazione biomeccanica sviluppata da AIFiMM attraverso la fisica applicata al sistema muscolo-scheletrico.

Françoise Mézières ha descritto per prima il corpo come un sistema di tensioni interdipendenti, in cui gli accorciamenti muscolari non agiscono in modo isolato ma modificano l’equilibrio dell’intera struttura.
AIFiMM ha trasformato questa intuizione in un modello analitico, traducendo tali relazioni in termini di vettori di forza, risultanti meccaniche e configurazioni prevedibili.

Nel contesto del movimento sportivo e preventivo, questo consente di:

  • leggere il corpo come sistema fisico coerente

  • comprendere come le forze si distribuiscono lungo le catene muscolari

  • interpretare l’efficienza del gesto come conseguenza diretta dell’equilibrio tra le forze agenti

Il modello nasce per rendere il movimento meccanicamente leggibile: ogni deviazione, ogni compenso, ogni perdita di fluidità viene interpretata come effetto di una configurazione vettoriale specifica.

In questo modo, il gesto motorio diventa spiegabile, prevedibile e guidabile.

Il corso applica questo impianto teorico all’ambito motorio e preventivo, mantenendo intatta la logica biomeccanica del modello e adattandone gli strumenti all’osservazione, alla progettazione e alla conduzione del lavoro con soggetti sani.

Il modello utilizza la scomposizione vettoriale delle forze muscolari per comprendere come il movimento venga generato, guidato o deviato.

L’interazione tra componente contrattile e connettivale viene interpretata secondo i principi di elasticità dei materiali, consentendo di distinguere tra produzione di forza e resistenza interna.

Questi criteri permettono di:

  • identificare i vettori dominanti che guidano il gesto

  • prevedere le risultanti di forza sulle articolazioni

  • riconoscere i compensi come conseguenze meccaniche

  • leggere il movimento in modo tridimensionale e causale

Il professionista del movimento opera su un territorio preciso: efficienza, coordinazione, prevenzione e qualità del gesto.

Per svolgere questo ruolo è utile comprendere come le forze si organizzano nel corpo e come questa organizzazione influenzi la qualità del movimento.

Il modello biomeccanico fornisce strumenti per:

  • leggere il gesto in termini di distribuzione delle forze

  • riconoscere dove l’energia si disperde

  • comprendere quali configurazioni muscolari limitano la fluidità

  • progettare interventi attivi coerenti con la meccanica del sistema

La competenza consiste nel guidare l’organizzazione delle forze verso una configurazione più efficiente.

In questo senso, la professionalità viene definita dal livello di comprensione biomeccanica che guida la scelta, la sequenza e la progressione del lavoro.

Il corso forma professionisti capaci di:

  • osservare il movimento con logica causale

  • progettare progressioni attive basate su criteri biomeccanici
  • riconoscere le inefficienze che riducono precisione, flidità e rendimento

  • utilizzare un linguaggio biomeccanico condivisibile nel dialogo professionale

Una distinzione fondamentale del modello biomeccanico

Nel modello biomeccanico sistemico utilizzato da AIFiMM, l’accorciamento muscolare viene interpretato secondo una logica quantitativa.

Si distinguono tre livelli teorici:

1. Accorciamento assente
Rappresenta il riferimento teorico di massima efficienza biomeccanica.
È un modello ideale, utile come termine di paragone, ma non realistico nella vita reale.

2. Accorciamento di piccola entità
Corrisponde a una condizione di disfunzione:
il gesto è ancora possibile, ma meno efficiente, più costoso dal punto di vista energetico, più esposto a compensi.

3. Accorciamento di maggiore entità
Corrisponde a una condizione patologica, in cui compaiono conflitti meccanici, limitazioni strutturate e perdita significativa di qualità del movimento.

In questa prospettiva, la differenza tra equilibrio funzionale ed equilibrio patologico non è di natura qualitativa, ma quantitativa.

Il corpo non passa improvvisamente dalla normalità alla patologia in assenza di eventi traumatici:
si allontana progressivamente dal proprio potenziale teorico di massima efficienza.

I muscoli tendono inevitabilmente ad accorciarsi nel tempo.
Non è realistico pensare di azzerare questo processo.

Ciò che fa la differenza è l’entità dell’accorciamento e il modo in cui il sistema riesce a compensarlo.

Il lavoro motorio e preventivo si colloca in quanto descritto al punto 2:
ridurre il gap tra ciò che il corpo è diventato e ciò che potrebbe essere in condizioni biomeccaniche ottimali.

In questo ambito, l’intervento mira a migliorare l’efficienza del gesto, la continuità della trasmissione delle forze e la capacità del sistema di compensare in modo funzionale.

Quando l’entità dell’accorciamento supera questa soglia quantitativa e compaiono limitazioni strutturate o conflitti meccanici, il quadro rientra nell’ambito di intervento del professionista sanitario.

Questa distinzione quantitativa rappresenta il criterio di riferimento del modello lungo tutto il corso e definisce in modo chiaro il perimetro operativo del professionista del movimento.

Accorciamento Muscolare ed efficienza del gesto

Dalla fisica dei materiali alla perdita di efficienza del gesto

Nel modello biomeccanico sistemico, il muscolo non è considerato solo come motore contrattile, ma come struttura elastica composta da elementi con proprietà fisiche differenti.

Le componenti contrattili (actina e miosina) presentano un comportamento elastico elevato: si accorciano durante la contrazione e recuperano la lunghezza iniziale.

Le componenti connettivali (fasce, aponeurosi, tendini), invece, presentano un comportamento visco-elastico: una parte della deformazione indotta dalla contrazione non viene completamente recuperata.

Questo significa che l’accorciamento muscolare non dipende tanto dall’intensità della contrazione, quanto dal tempo di esposizione alla tensione.

Nel tempo, l’accumulo di micro-deformazioni residue nelle componenti connettivali determina un accorciamento progressivo del muscolo, modificandone il comportamento meccanico.


Forza Resistente e Forza Lavoro

Dal punto di vista biomeccanico, l’accorciamento genera due grandezze funzionali opposte:

  • Forza Resistente (FR): la quota di forza necessaria a vincere la rigidità interna del muscolo.

  • Forza Lavoro (FL): la quota di forza realmente disponibile per produrre movimento utile.

Quando l’accorciamento aumenta, la FR cresce e la FL diminuisce.

Il muscolo mantiene la capacità contrattile, ma una parte crescente dell’energia viene dissipata per superare la propria resistenza interna prima ancora di generare movimento.

Il gesto rimane possibile, ma diventa:

  • meno fluido,

  • meno preciso,

  • più costoso dal punto di vista energetico.


Efficienza e perdita di performance

In un sistema efficiente, la maggior parte della forza contrattile si trasforma in movimento utile.

In un sistema con accorciamenti diffusi, una parte significativa dell’energia viene consumata per vincere resistenze interne.

La forza è presente.
L’efficienza no.

Questo spiega perché un atleta può aumentare la forza senza migliorare la qualità del gesto, oppure perdere fluidità pur mantenendo buoni parametri di potenza.

Il problema non è quanta forza viene prodotta, ma quanta di quella forza diventa realmente movimento.


Implicazioni operative

Nel modello AIFiMM applicato al movimento, l’obiettivo non è aumentare immediatamente la forza, ma:

  • ridurre la Forza Resistente,

  • ristabilire una distribuzione vettoriale più favorevole,

  • restituire alla Forza Lavoro la sua quota utile.

Le contrazioni isometriche in massimo allungamento rappresentano lo strumento principale per ottenere questo riequilibrio meccanico, perché agiscono selettivamente sulle componenti connettivali responsabili dell’accorciamento.

Solo quando la FR si riduce, il rinforzo muscolare può esprimere il suo reale potenziale sul gesto.

Nel modello biomeccanico sistemico AIFiMM, il rinforzo muscolare non è escluso né considerato dannoso.

Semplicemente, non rappresenta il primo intervento quando sono presenti accorciamenti vettoriali dominanti che alterano la meccanica del gesto.

Un muscolo sottodominante non può modificare in modo stabile un pattern motorio finché il vettore dominante esprime una Forza Resistente elevata.

In questa condizione, la forza prodotta viene in parte dissipata per superare resistenze interne, senza tradursi in reale miglioramento dell’efficienza.

Per questo il modello segue una sequenza precisa:

  1. Riduzione della Forza Resistente nei muscoli accorciati

  2. Riequilibrio dei vettori dominanti lungo la catena cinetica

  3. Inserimento del rinforzo per consolidare la nuova meccanica

Quando il rinforzo viene introdotto dopo il riequilibrio vettoriale:

  • aumenta la Forza Lavoro realmente disponibile,

  • stabilizza il gesto,

  • migliora precisione, continuità e rendimento.

Nel modello AIFiMM, riequilibrio e rinforzo non sono alternative, ma fasi complementari di uno stesso processo biomeccanico.

Analisi vettoriale del gesto motorio

Nel corso i muscoli non vengono considerati nella loro sola realtà anatomica, ma come vettori di forza interdipendenti, inseriti in un sistema dinamico di relazioni meccaniche.

Attraverso la scomposizione vettoriale è possibile comprendere come le forze si distribuiscono lungo le catene cinetiche e come questa distribuzione influenzi l’efficienza del gesto.

La regola del parallelogramma consente di analizzare le risultanti di forza e di individuare le direzioni lungo cui l’energia viene utilizzata in modo efficace o dispersa.

Ogni catena cinetica viene così letta nelle sue componenti vettoriali, permettendo di riconoscere:

dove l’energia si disperde,
quali vettori generano squilibrio,
e come ripristinare un flusso più efficiente delle forze lungo il sistema.

Questa lettura permette di progettare esercizi mirati all’ottimizzazione della trasmissione delle forze e della coordinazione del movimento, agendo sulla sua organizzazione funzionale.

La colonna vertebrale, osservata tridimensionalmente, rivela compensi e deviazioni che riducono la continuità della trasmissione delle forze, compromettendo la coordinazione complessiva del gesto.

Nel modello biomeccanico sistemico, il gesto motorio viene quindi interpretato come il risultato di una configurazione vettoriale specifica, che può essere compresa, prevista e guidata attraverso criteri fisici e biomeccanici verificabili.

Dalla teoria alla pratica: due livelli integrati anche online

Come nel corso in presenza, teoria e pratica si intrecciano costantemente.
Ogni principio biomeccanico viene osservato direttamente sul corpo, attraverso video didattici che traducono la logica vettoriale in dinamica reale del movimento.

Il formato online consente di studiare con calma ogni passaggio, rivedere le sequenze, cogliere variazioni sottili e costruire una comprensione progressiva del modello.

Il percorso formativo si articola su due livelli complementari.

 

1️⃣ Lavoro individuale

Attraverso casi reali filmati, il docente guida l’osservazione del corpo in statica e dinamica, commentando in modo sistematico:

  • la distribuzione delle forze,

  • l’emergere delle resistenze,

  • il ruolo dei muscoli come vettori limitanti o facilitanti.

Le diverse inquadrature e l’analisi tecnica permettono di comprendere come una perdita di efficienza o coordinazione del gesto possa essere letta in chiave biomeccanica e trasformata in strategie attive di riequilibrio motorio.

Questo livello sviluppa la capacità di:

  • leggere il corpo come sistema complesso,

  • progettare percorsi motori personalizzati,

  • riconoscere precocemente le inefficienze che riducono precisione, fluidità e performance.

La pratica viene poi sperimentata in autonomia, utilizzando come riferimento i modelli osservati.

 

2️⃣ Le 10 sedute tipo

Le 10 sedute rappresentano la struttura didattica del modello applicato al movimento sportivo.

Mostrate su un soggetto reale, guidate e commentate dal docente, illustrano la logica progressiva del lavoro: dagli esercizi di base per la percezione e l’allineamento, fino a quelli di integrazione dinamica e riequilibrio vettoriale.

Ogni seduta è costruita con finalità biomeccaniche precise ed è trasferibile sia a percorsi individuali sia di gruppo.

Questa struttura rappresenta l’applicazione motoria del modello biomeccanico: una sequenza di esercizi attivi progettata per migliorare l’efficienza del gesto nei soggetti sani.

 

Elementi distintivi del corso

✔ Due livelli integrati di apprendimento: osservazione individuale e lavoro strutturato di gruppo
✔ 10 sedute tipo commentate e sempre rivedibili
✔ Strumenti per riconoscere compensi e dispersioni di forza
✔ Modello operativo immediatamente trasferibile
✔ Accesso online con materiali scaricabili

 

Nota metodologica

In alcuni video vengono utilizzati esempi e riferimenti tratti dall’osservazione clinica per descrivere in modo chiaro gli effetti biomeccanici che specifiche configurazioni muscolari possono produrre sul sistema articolare.

Questi riferimenti hanno una funzione descrittiva e didattica: servono a rendere leggibile la relazione tra distribuzione delle forze, accorciamenti muscolari ed efficienza del gesto.

Perché il modello può essere appreso online

Il modello proposto dal corso si presta al formato online in quanto le posizioni di lavoro attive e le contrazioni isometriche in massimo allungamento consentono un’osservazione accurata e una comprensione progressiva della logica biomeccanica che le guida.

La vera difficoltà non è eseguire un esercizio, ma:

capire quale esercizio proporre,
quando inserirlo,
e perché usarlo in quella fase del percorso.

 

Cosa rende il modello realmente impegnativo

Lettura dei vettori muscolari dominanti
Riconoscere quali forze stanno alterando l’equilibrio del sistema e dove si disperde energia.

Distinzione tra inefficienza motoria e perdita di qualità del gesto
Il modello richiede di riconoscere quando una variazione del gesto dipende da una distribuzione di forze inefficiente e quando emergono segnali di compenso che ne alterano stabilità, precisione e continuità.

Comprensione degli effetti sistemici degli accorciamenti
Variazioni connettivali minime modificano la geometria articolare e la direzione delle forze lungo la catena cinetica. Interpretarle richiede un ragionamento sistemico.

Previsione delle modifiche del gesto
Prevedere come cambierà il gesto intervenendo su un determinato vettore muscolare e quali effetti avrà a distanza.

Scelta della progressione
Le dieci sedute tipo sono una griglia di riferimento. Il professionista deve decidere da dove iniziare, come adattare la sequenza e come modulare il lavoro in base al contesto individuale o di gruppo.

 

Una tecnica chiara, un modo di ragionare nuovo

Molti partecipanti descrivono la stessa esperienza:

“Gli esercizi si capiscono subito.
La parte impegnativa è cambiare il modo di osservare il corpo.”

Il valore del corso non è nelle posizioni, ma nel modello che consente di:

  • leggere il corpo come rete di vettori interdipendenti

  • riconoscere dove la Forza Resistente sta frenando il gesto

  • progettare progressioni che liberano Forza Lavoro

In sintesi:
il modello è semplice da applicare sul piano tecnico, ma richiede maturità biomeccanica e capacità di ragionamento sistemico.

A chi è rivolto

  • Laureati e studenti in Scienze Motorie (dal terzo anno)

  • Chinesiologi e diplomati ISEF

  • Preparatori atletici e personal trainer

  • Istruttori di Pilates e discipline affini

  • Professionisti del movimento

Struttura del corso e quota di iscrizione

Il corso è interamente online ed è progettato per consentire uno studio progressivo, con integrazione costante tra teoria, osservazione guidata e applicazioni pratiche.

Struttura formativa

  • 9 moduli video on demand

  • 21,5 ore complessive di lezione

  • Materiali PDF scaricabili

  • Accesso ai contenuti per 12 mesi

Attestati

  • Attestato finale AIFiMM

  • Attestato CPD con 25 crediti internazionali

Quota di iscrizione

€ 350 + IVA
Possibilità di pagamento in due rate senza interessi.

I docenti

Mauro Lastrico e Laura Manni sono fisioterapisti e formatori AIFiMM, con oltre venticinque anni di esperienza clinica e didattica nell’ambito del Metodo Mézières e della biomeccanica muscolo-scheletrica sistemica.

Sono i referenti AIFiMM per lo sviluppo e l’insegnamento del modello biomeccanico analitico e sistemico derivato dal Metodo Mézières, applicato all’ambito motorio e preventivo.

COLLABORAZIONE PROFESSIONALE

l modello biomeccanico proposto da AIFiMM fornisce un linguaggio comune per leggere il movimento in termini di distribuzione delle forze, compensi ed efficienza del gesto.

Questa chiave di lettura favorisce una maggiore continuità tra ambito motorio e ambito clinico, valorizzando le competenze specifiche di ciascun professionista.

Corsi disponibili

21,5 Ore
9 Video

Metodo Mezieres - ambito sportivo/preventivo

✅ Come iscriversi al corso

Per completare correttamente l’iscrizione, segui questi semplici passaggi:

 

1️⃣ Clicca su “Richiedi iscrizione”

Verrai indirizzato a una pagina con il riepilogo delle informazioni principali del corso (date, sede, costi, ecc.).

 

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  • 💰 Decidere se pagare in un’unica soluzione oppure a rate

 

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(Risponde Carmen Ghirardi, responsabile informatico AIFiMM)

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In caso di mancato rispetto delle scadenze, l’accesso al corso verrà temporaneamente sospeso fino alla regolarizzazione della posizione.
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