Cifosi toracica, lordosi lombare e rettificazione: analisi vettoriale delle forze muscolari sulla colonna nel piano sagittale
dott. Mauro Lastrico dott.ssa Laura Manni
L'ipercifosi dorsale, il dorso piatto, l'iperlordosi lombare e la rettificazione lombare sono pattern biomeccanici prevedibili dall'analisi vettoriale dei muscoli che agiscono sulla colonna nel piano sagittale. Questo articolo analizza il segmento toracico T4-T6, il segmento toraco-lombo-sacrale T7-S1 e il bacino, identificando le dominanze muscolari, i meccanismi di compensazione sistemica e le compressioni discali che ne derivano.
Il documento PDF allegato, scaricabile gratuitamente, sviluppa l'analisi vettoriale completa con immagini. Questo articolo è la continuazione diretta dell'analisi del segmento cranio-cervico-toracico.
Cifosi toracica T4-T6: la giunzione posteriore
La cifosi toracica fisiologica è la giunzione posteriore tra le due lordosi funzionali. Si estende da T4 a T6, con apice a T5. Quando segue un decorso fisiologico, l'apice del processo spinoso di T5 è allineato con il margine mediale delle scapole, e le scapole si posizionano ai lati della gabbia toracica.
I muscoli che agiscono direttamente su questo segmento sono tutti posteriori: paravertebrali, romboidi, fibre medie e inferiori del trapezio. Tutti riducono la cifosi fisiologica.
Dominanza degli adduttori scapolari
L'ipocifosi toracica è prodotta dagli adduttori scapolari — romboidi, fibre medie e inferiori del trapezio — attraverso l'adduzione scapolare. La forza equilibrante è il dentato anteriore, che ha un potenziale vettoriale inferiore ed è subdominante. Il calcolo con la regola del parallelogramma mostra che il vettore degli adduttori è più del doppio di quello del dentato anteriore.
Il risultato: non sono le scapole che "si allontanano" dalla colonna, ma è la colonna che "rientra" tra le scapole, comprimendo i dischi intervertebrali. Il dentato anteriore, nel tentativo di bilanciare l'adduzione, con la scapola come punto fisso e le coste come punto mobile, aumenta il diametro trasverso del torace e riduce il diametro antero-posteriore. Il torace perde la sua rotondità fisiologica e si ovalizza.
Ipercifosi: una contraddizione solo apparente
Nei pattern ipercifotici si verifica un fenomeno apparentemente contraddittorio: T5 è comunque rientrata per l'azione degli adduttori scapolari, ma l'apice della cifosi si è spostato caudalmente tra T7 e T12 per l'azione dei muscoli toraco-lombari — in particolare il gran dorsale, che con le sue inserzioni da T7 a T12 proietta le vertebre posteriormente e verso il basso.
L'ipercifosi è quindi solo apparente. La vera cifosi anatomica ha apice a T5, e in quel segmento la dominanza vettoriale è sempre verso la riduzione. Quando l'apice è al di sotto di T5, è più corretto parlare di inversione di curva.
Lordosi toraco-lombo-sacrale T7-S1: tutti co-agonisti
A livello lombare, tutti i muscoli con inserzione vertebrale diretta sono co-agonisti nell'aumento della lordosi: paravertebrali, quadrato dei lombi e gran dorsale posteriormente; pilastri del diaframma e psoas anteriormente. L'ileo contribuisce con l'antiversione del bacino.
Gli unici antagonisti sono i retti addominali, che non hanno inserzione vertebrale diretta e sono vettorialmente subdominanti. La loro linea di forza verticale produce solo componenti orizzontali minori. La capacità di contenere la lordosi lombare dipende dalla capacità di irrigidire la parete addominale.
L'equilibrio è altamente instabile: anche modesti accorciamenti dei muscoli con inserzione diretta sulla colonna producono modificazione della curva toraco-lombare.
Rettificazione lombare paradossale
In alcuni pattern radiografici la colonna lombare appare rettificata. Poiché localmente tutti i muscoli aumentano la lordosi, la verticalizzazione è il risultato dell'esacerbazione delle stesse forze che la producono.
Il meccanismo: il gran dorsale, i paravertebrali e l'ileo antiversano il bacino. Se l'antiversione è ulteriormente aumentata dalla trazione combinata di gran dorsale e ileo, il sacro si orizzontalizza. T7, per mantenimento della stazione eretta, funziona come punto fisso. La curva lombo-sacrale si trasforma in due segmenti rettilinei con apice angolare a L4-L5. La rettificazione lombare è il prodotto dell'esacerbazione delle forze che aumentano la lordosi. Con l'orizzontalizzazione del sacro, si crea un momento di forza tra sacro e quinta vertebra lombare che, proiettando L5 anteriormente, può generare una listesi.
Compressioni discali
L'accorciamento bilaterale dei muscoli simmetrici — anteriori o posteriori — modifica le curve fisiologiche. Le componenti verticali delle loro forze si sommano, generando compressione meccanica sui dischi intervertebrali, distribuita in modi diversi secondo la direzione dei vettori agenti.
In iperlordosi, le forze G e R applicate a ciascun corpo vertebrale producono, attraverso le componenti g e r, compressioni sui dischi. Le forze possono non incontrarsi su un disco e, se la giunzione avviene sulle faccette articolari, possono crearsi compressioni meccaniche potenzialmente degenerative.
Bacino: antiversione e retroversione
La stabilità antero-posteriore del bacino in stazione eretta è determinata da due gruppi antagonisti. L'antiversione è prodotta da gran dorsale, paravertebrali, ileo e retto femorale. La retroversione da ischiocrurali e retto addominale. La forza vettoriale dominante favorisce l'antiversione, principalmente per la grande forza di trazione del gran dorsale.
I pattern più frequenti sono: eccesso di lordosi toraco-lombare con antiversione pelvica, e verticalizzazione del segmento lombare associata a orizzontalizzazione del sacro con fulcro angolare a L4-L5. I pattern con dominanza della retroversione sono meno frequenti.
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Valutazione e trattamento delle patologie della colonna vertebrale – piano sagittale
